Raddoppio della Roma - Pescara: il nuovo PRG di Bagni di Tivoli rinnova la mobilità dell’area metropolitana
Un intervento che restituisce centralità a un nodo strategico del territorio
A cura di Michele Ferraro direttore tecnico IMAF Srl
Luogo Tivoli (RM) | Anno di realizzazione 2025 | Committente RFI Spa
Impresa esecutrice IMAF Srl | Costo dell’Opera 14.836.614 €
Il raddoppio della tratta Lunghezza–Guidonia della linea ferroviaria Roma–Pescara rappresenta uno degli interventi più significativi nella modernizzazione dell’infrastruttura ferroviaria dell’area metropolitana est della Capitale.
Tra i nodi più strategici dell’intero programma figura la stazione di Bagni di Tivoli, oggi al centro di un profondo processo di riqualificazione che ne ridefinisce ruolo, funzionalità ed efficienza operativa.
Il nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) della stazione costituisce infatti una fase intermedia fondamentale per rilanciare un’opera che negli ultimi anni aveva rallentato, consentendo di completare il raddoppio del binario fino al nodo di Bagni di Tivoli e di preparare l’interconnessione con il futuro doppio binario verso Guidonia Collefiorito, oltre che la riqualificazione architettonica della stazione.
Una stazione da ripensare: vincoli, complessità e coordinamento
Il rinnovamento della stazione di Bagni di Tivoli ha richiesto un’attenta attività preliminare di analisi: identificare le opere già realizzate in precedenti fasi progettuali, valutare quali mantenere e quali demolire, e
soprattutto coordinarsi con gli altri appalti paralleli riguardanti armamento, trazione elettrica e sistemi di segnalamento.
La complessità della stazione esistente – caratterizzata da marciapiedi obsoleti con altezza +25 cm dal piano del ferro e strutture non più compatibili con i nuovi standard STI – ha imposto una riprogettazione integrale delle opere civili, compresi i collegamenti verticali, le banchine,
il sottopasso e le infrastrutture di servizio.
Le nuove banchine: accessibilità, sicurezza e standard europei
L’intervento di riqualificazione della stazione ha portato alla realizzazione di due nuovi marciapiedi, progettati secondo le specifiche STI PRM e i requisiti RFI. Il marciapiede 1, lungo 225 metri, si sviluppa in continuità
con quello esistente sul lato del fabbricato viaggiatori, mentre il marciapiede 2, di 250 metri, è stato realizzato di tipo “ad isola”.
Entrambi i marciapiedi sono stati ricostruiti a quota +0,55 metri dal piano del ferro, standard che garantisce maggiore sicurezza e facilità di accesso per tutti i passeggeri. Le nuove banchine sono dotate di percorsi tattili, rampe e ascensori per persone a mobilità ridotta, moderne pensiline metalliche, efficienti sistemi di drenaggio, segnaletica aggiornata e tornelli. La presenza di tratti in curva verso Roma ha reso necessaria una verifica accurata delle distanze tra ciglio del marciapiede e binario, secondo le indicazioni del MdP RFI Parte II. Per migliorare anche l’operatività del personale, tutte le banchine sono state equipaggiate con
gradini di servizio nelle posizioni prescritte. Il risultato è un’area più sicura, funzionale e accessibile, in linea con gli standard moderni delle stazioni ferroviarie. Al centro dell’intervento di riqualificazione della stazione
di Bagni di Tivoli c’è il nuovo sottopasso pedonale, situato al km 1+242,56.
Realizzato in calcestruzzo gettato in opera, il sottopasso offre una luce interna di 5,10 metri e un’altezza di 3,38 metri, con accessi serviti da ampie scale di 2,70 metri e ascensori su entrambi i lati, garantendo piena
accessibilità a tutti i viaggiatori.

La costruzione è stata eseguita con tecnologia a spinta, un metodo innovativo che ha permesso di realizzare l’opera senza interrompere il traffico ferroviario. La struttura è stata assemblata all’interno di una camera di varo e poi spinta nella posizione definitiva grazie a martinetti oleodinamici, scivolando su un foglio in polietilene che ha ridotto al minimo l’attrito. Per assicurare la massima sicurezza durante i lavori, sono state installate berlinesi provvisorie in micropali e un ponte tipo Essen a sostegno dei binari attivi, proteggendo sia il personale che la circolazione ferroviaria. Il risultato è un sottopasso moderno e funzionale, che combina efficienza operativa e sicurezza, trasformando l’esperienza dei passeggeri e segnando un passo avanti importante nel rinnovamento della stazione.
Pensiline “ali di gabbiano”: acciaio e integrazione con la TE
L’intervento ha introdotto due tipologie di pensiline metalliche: la tipo A, installata sul marciapiede ad isola, e la tipo B, sul marciapiede 1. Entrambe condividono un design contemporaneo e una perfetta integrazione con la trazione elettrica, coniugando estetica e funzionalità. Le strutture si distinguono per le travi principali a doppio T sagomate “ad ali di gabbiano”, supportate da orditure
secondarie in profili IPE100 e colonne HEB collegate a plinti con micropali da 300 mm di diametro. Le pensiline raggiungono un’altezza di circa 4,58 metri dal piano del
ferro, con sporgenze contenute entro i 30 cm dal ciglio del marciapiede, per garantire sicurezza e comodità ai passeggeri.
In diversi punti, i pali della trazione elettrica sono stati integrati direttamente nelle strutture delle pensiline, ottimizzando gli spazi disponibili e riducendo al minimo
le interferenze con le infrastrutture ferroviarie esistenti. Il risultato è un sistema di coperture moderne, sicure e perfettamente armonizzate con l’ambiente della
stazione.
Pianificazione delle fasi: un cantiere in dialogo con l’esercizio ferroviario
L’intervento alla stazione di Bagni di Tivoli è stato articolato in cinque macrofasi, studiate per garantire la continuità dell’esercizio ferroviario. Si è iniziato con operazioni preliminari, tra cui la demolizione parziale dei marciapiedi, necessaria per liberare gli spazi e preparare l’area alle nuove opere. Subito dopo è stato realizzato il sottopasso sul lato del binario 3, elemento chiave per migliorare la circolazione dei passeggeri in totale sicurezza. Durante queste attività sono stati posizionati i sostegni provvisori Essen, indispensabili per garantire la stabilità delle strutture durante tutta la fase di cantiere. Parallelamente hanno preso forma i nuovi marciapiedi, mentre sullo sfondo sono stati realizzati la cabina TE e
il fabbricato tecnologico, destinati a ospitare impianti e apparecchiature essenziali per la gestione del traffico ferroviario.
Con l’avanzare dei lavori, il marciapiede 2 e il nuovo sottopasso sono stati messi in esercizio, consentendo i primi spostamenti nella nuova configurazione, sono state rimosse le soluzioni temporanee, come la deviata provvisoria, ormai non più necessarie, e si è proceduto al completamento del marciapiede 1. Questo ha permesso all’infrastruttura di evolversi verso la nuova configurazione a doppio binario, aumentando capacità
e fluidità della circolazione. Nella fase successiva sono stati ultimati i marciapiedi,
completando in via definitiva il marciapiede 1 e procedendo all’attivazione del binario 1, ormai integrato nel nuovo assetto. Per adeguare il tracciato agli standard richiesti, è stato abbassato il piano del ferro in direzione Guidonia e demolito e ricostruito il manufatto idraulico a quattro fornici, fondamentale per la corretta gestione delle acque nel tratto ferroviario. Il percorso dei lavori si è concluso con l’attivazione del nuovo PRG ferroviario, che ha segnato l’ingresso dell’intera infrastruttura nella sua configurazione definitiva. Il nodo ferroviario completamente rinnovato, messo in esercizio è pronto a offrire un servizio più efficiente, moderno e sicuro per tutti i viaggiatori.
Un nodo rinnovato per un trasporto più efficiente
Il nuovo PRG di Bagni di Tivoli rappresenta oggi un tassello cruciale nella modernizzazione della linea Roma–Pescara. La ricostruzione integrale delle banchine, la realizzazione del nuovo sottopasso e delle pensiline, il miglioramento dell’accessibilità e l’integrazione con la trazione elettrica consentono di mettere in esercizio un’infrastruttura moderna, sicura e pienamente conforme agli standard europei. La realizzazione di un nuovo locale tecnologico MT BT alimenta in modo efficiente tutti i servizi di stazione
(ascensori, telecamere, luci, ecc..) Il raddoppio della tratta, ormai attivo nel suo assetto
definitivo, rafforza la capacità della linea e migliora significativamente l’affidabilità dei collegamenti regionali, a beneficio di pendolari, operatori ferroviari e dell’intero sistema di mobilità dell’area orientale di Roma.

